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Storia Gruppo Oleggio

Storia del Gruppo Alpini di Oleggio

Della costituzione del Gruppo non si hanno date certe. È stato però possibile rintracciare il periodo approssimativo della sua nascita verso la seconda metà del 1935. Infatti su L’Alpino del Febbraio 1936 a pagina 8 è stato possibile rilevare la segnalazione della quale riportiamo lo stralcio:

Stralcio de L'Alpino, febbraio 1936

Non si conoscono le attività svolte nel periodo a cavallo tra le due guerre mondiali anche perché negli anni il Gruppo ha cambiato più volte la sede e soprattutto all’epoca non si aveva l’abitudine di verbalizzare le attività e le decisioni assunte dal Gruppo nella sua vita associativa. È stata rintracciata una segnalazione su l’Alpino dell’Aprile 1938, dalla quale emerge che, in sostituzione del dimissionario Bertè Aldo era stato nominato Capo Gruppo il Maggiore Cav. Gian Battista Miglio, al cui nome nel 2009, in occasione della Festa Sezionale, è stato intitolato il Gruppo medesimo.

Stralcio de L'Alpino, aprile 1938

Sono state rinvenute inoltre due foto (sotto riprodotte) dalla quale è possibile rilevare che il numero degli alpini oleggesi era piuttosto consistente.

 Foto ricordo Monumento ai Caduti     Foto ricordo nel cortile Albergo Cuoco

Del Gruppo di Oleggio non si hanno più notizie fino al 1970. Con tutta probabilità gli Alpini che ne facevano parte, essendo coinvolti negli eventi connessi all’intervento dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, si sono dispersi essendo stati inviati sui vari fronti. A partire dal 1970, però, su iniziativa di un orefice venuto da Busto Arsizio ad esercitare la sua attività ad Oleggio, Pellegatta Nelso, il Gruppo fu ricostituito. Alla “chiamata” si presentarono vecchi e giovani, tra i quali meritano di essere ricordati per il loro attaccamento e fedeltà all’associazione Ceresoli Augusto, Colombo Bruno, Colombo Roberto, Comazzi Franco, Fanchini Irmo, Ferretto Gian Carlo, Ingignoli Cesare, Lamperti Mario, Gadola Rocco, Gambalonga Silvano, Ingignoli Cesare, Lamperti Mario, Miglio Giovanni Battista, Miglio Renato, Moretto Egidio, Passerella Alfio, Pellegatta Nelso, Tadiotto Alcide, Vanoli Alberto e Zanatto Giuseppe. Molti di loro, come diciamo noi Alpini, nel corso degli anni sono “andati avanti”. Gli altri, a quaranta anni dalla prima iscrizione, continuano interrottamente a far parte del Gruppo. Durante questo lungo periodo, come accade in tutte le associazioni, ci sono stati tanti soci che sono usciti ed altrettanti che sono subentrati. Merita un particolare ricordo Vanoli Alberto, “Berto” per gli amici, che frequentava con particolare assiduità la Valsesia, sempre accolto dagli Alpini di quella valle con fraterna amicizia.

Vale la pena di ricordare che nel 1972 ad Oleggio viene dedicato agli Alpini il piazzale situato nella zona nord est del paese, sotto la torre dell’acquedotto, con vista sulla valle del Ticino. Da allora lo spiazzo assunse la denominazione “Belvedere degli Alpini”. Con l’occasione venne posta sul piazzale medesimo una targa in bronzo per ricordare il centenario della costituzione delle truppe alpine, recante la dicitura “1872 – 1972 Cent’anni di arduo dovere”. Padrino della manifestazione fu Miglio Gian Battista, medaglia d’argento al valor militare e mutilato di guerra, al cui nome, come già precedentemente precisato, è stato intitolato il Gruppo.

Domenica 20 aprile 1980 fu effettuata sul Belvedere l’inaugurazione del Monumento dedicato agli Alpini. Subito dopo venne celebrata la messa al campo da Padre Cerri, Cappellano Alpino che condivise con gli Alpini in Russia i patimenti e gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Il rito religioso fu praticato sull’altare da campo dal quale il religioso non volle mai separarsi, nemmeno durante la tragica ed avventurosa ritirata. Chi allora partecipò alla cerimonia ricorda che fu una giornata serena e ventosa, timidamente riscaldata dal sole primaverile e che vi fu grande partecipazione di cittadinanza visibilmente commossa.

Il comando del gruppo fu gestito ancora per parecchi anni da Nelso Pellegatta fin tanto che, per motivi di salute, si ritirò dall’attività commerciale ritornando in Provincia di Varese.
Dopo di lui si sono avvicendati nella conduzione del Gruppo Miglio Renato, Merletti Flavio, Zaino Arturo e, dal 15 gennaio 2014, Sonzini Giampaolo.

Le penne nere oleggesi hanno sempre partecipato con entusiasmo alle iniziative poste in atto dagli altri Gruppi della Sezione e alle Adunate Nazionali ed interregionali. Attualmente, tra Alpini ed amici degli Alpini, Oleggio conta quasi cento iscritti. In particolare, merita di essere ricordata la Festa Sezionale, celebrata il 21 giugno 2009, nel corso della quale, come già sopra precisato, è stata effettuata l’intitolazione del Gruppo al Tenente Colonnello Miglio Gian Battista. Con l’occasione è stata scoperta una targa ricordo alla sua memoria, apposta sul monumento situato sul Belvedere Alpini d’Italia.

Sfilata Festa Sezionale 2009     Deposizione targa alla memoria G.B. Miglio presso il Cippo degli Alpini, 2009

Il 19 ottobre 2014 il Gruppo ha inaugurato la nuova Sede, in viale Paganini 25; la Sede è stata intitolata ad Aldo Gandolfini, storico alpino del gruppo, “andato avanti” nel 2012.

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