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Foto di gruppo

Gita Sezionale a Ornavasso

Gita Sezionale a Ornavasso

11 luglio 2021

Domenica 11 luglio, dopo oltre un anno senza eventi di rilievo a causa della pandemia, la Sezione di Novara è finalmente tornata ad organizzare una gita sezionale, aperta a tutti i soci e i loro familiari.
Meta della gita sono state Ornavasso e le fortificazioni della linea Cadorna presenti in gran numero nel territorio del suo comune.
La gita è stata organizzata dal Capogruppo di Oleggio, Gianpaolo Sonzini, e ha visto la collaborazione della Sezione di Domodossola e del Gruppo di Ornavasso.
L’inizio ufficiale si è svolto presso il piazzale della Punta del Migiandone, dove è situato, a ricordo, un cannone; gli onori ai Vessilli di Novara e Domodossola e l’Alzabandiera hanno preceduto un breve racconto, fatto da alcuni alpini di Ornavasso, della storia e dei motivi di costruzione delle fortificazioni che di lì a poco si è andati a visitare.
La Linea Cadorna individua sinteticamente il sistema di fortificazioni che il Generale Cadorna, Capo di Stato Maggiore dell’esercito, fece costruire lungo tutto il confine italo-svizzero tra l’estate del 1915 e la primavera del 1918, durante la Prima Guerra Mondiale. Era allora vivo il timore che le truppe austro-tedesche potessero aggirare le linee italiane transitando per la neutrale Svizzera e penetrando in Italia attraverso i valichi delle Alpi centrali.
Tecnicamente definita come “linea di difesa alla frontiera nord”, la Linea Cadorna si sviluppa dalla Val d’Ossola fino alla cresta delle Alpi Orobie attraverso le alture a sud del lago di Lugano. La relazione ufficiale riporta i dati complessivi relativi alle fortificazioni costruite con il lavoro di 15-20000 operai: 72 km di trinceramenti, 88 appostamenti per batterie, di cui 11 in caverna, mq 25000 di baraccamenti, 296 km di camionabile e 398 di carrarecce e mulattiere.
Partendo dalla piazza e seguendo a piedi la strada militare, che sale con pendenza costante, s’incontrano le prime trincee, le gallerie d’accesso alle trincee, le postazioni per mitragliatrici, fino ad arrivare al “Forte di Bara”, postazione fortificata che doveva ospitare cannoni a lunga gittata. Il Forte di Bara era infatti una postazione fortificata per i cannoni da 105 e 149 che dovevano proteggere con un fuoco di sbarramento il sistema di trincee di Ornavasso e Migiandone. La Linea Cadorna restò inutilizzata durante la Grande Guerra.
Una lapide ricorda la battaglia di Ornavasso combattuta contro i tedeschi dagli alpini e dai partigiani “Valtoce” nell’ottobre del 1944 in difesa della Repubblica Partigiana dell’Ossola. Sulla terrazza sono posizionati un cannone, una postazione di mortaio, il palo dell’alzabandiera, un altare e un fontanile. Alcune lapidi sul percorso ricordano il lavoro del locale gruppo di Alpini per restaurare e rendere agibile il luogo.
Non è stato possibile raggiungere il forte, a causa di alcune frane generatesi recentemente lungo il sentiero. Al suo posto è stata visitata una trincea scavata nella pianura sottostante, dall’altra parte della ferrovia rispetto al piazzale.
Terminata la visita, il gruppo si è trasferito presso una chiesetta situata nei paraggi, che è stata restaurata e resa di nuovo agibile proprio dagli Alpini locali. Qui, dopo un concerto della Banda Filarmonica di Oleggio a base di brani tipicamente alpini e montani, è stata celebrata la Santa Messa ed infine è stato offerto un rinfresco.
La gita è terminata con il pranzo presso il ristorante “Lago delle Rose”, dove si è tenuta anche la tradizionale sottoscrizione a premi.
La giornata, accompagnata da un clima piacevole tipicamente estivo, ha avuto un grande successo, e i posti, calcolati in base alla capienza del ristorante, sono andati esauriti in breve tempo; c’era davvero voglia di convivialità, e di un ritorno ad una sorta di normalità, a cui gli alpini erano abituati, con le loro feste e gite.
Un grazie va a Gianpaolo e a chi ha contribuito a organizzare l’intera giornata, sia nella nostra sezione che in quella di Domodossola.

Mauro Boles

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