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Gita Sezionale 2018 – Il Racconto

Gita Sezionale 2018 a Redipuglia e Trieste

Visita sui luoghi della Memoria

14-15 aprile 2018

 

Foto di Gruppo a Trieste

Nei giorni di sabato 14 e domenica 15 aprile la nostra Sezione ha effettuato l’annuale gita sociale che quest’anno ha avuto come tema i luoghi della Memoria, con particolare riferimento alle terre dove è stata combattuta la Grande Guerra di cui, quest’anno, ricorre il Centenario della sua conclusione. All’iniziativa hanno aderito rappresentanti dei Gruppi di Castelletto Ticino, Momo, Marano Ticino, Bellinzago, Novara, Garbagna, Romentino, Sizzano, oltre che alpini e simpatizzanti provenienti dalla Sezione di Vercelli.

Alle ore cinque di sabato partenza da Novara. Verso le 10:30 arrivo al Sacrario di Redipuglia, luogo simbolo di questa guerra dove riposano oltre 100.000 Caduti tutti italiani. Qui c’è stato l’incontro con gli Alpini della Sezione di Gorizia guidati dal Presidente, Paolo Verdoliva, che ci hanno supportato durante la visita del museo annesso al Sacrario medesimo; presente ad accoglierci anche il Vice Presidente di Trieste, Mauro Depetroni, che è stato il nostro riferimento principale per l’organizzazione della gita. Al termine della visita gli alpini schierati in maniera ordinata hanno dato corso ad una breve cerimonia presso la gradinata depositando una corona di alloro per onorare la memoria dei Caduti. Poi una mezz’oretta in libertà ha permesso ai partecipanti di risalire l’enorme gradinata e, perché no, di andare alla ricerca di qualche nome conosciuto.

Fattosi ormai mezzogiorno avanzato ci si è recati a Sagrado del Carso, per pranzare presso l’Agriturismo Milic Zagrski; in questo locale tipico, gestito da persone di etnia slovena, abbiamo avuto l’opportunità di gustare numerosi squisiti piatti tipici locali serviti da graziose cameriere vestite in abiti tipici.

Trascorso velocemente il tempo a disposizione, nel pomeriggio in avvicinamento a Trieste, c’è stata la tappa al Castello di Miramare per la visita a questa importante meta turistica realizzata come residenza da Massimiliano d’Asburgo e dalla moglie; la visita con audioguide ha permesso di ammirare le stanze del Castello riccamente addobbate, alcune anche con vista mozzafiato sull’antistante Golfo triestino. Stanchi dal viaggio ma intimamente contenti per la giornata trascorsa è finalmente arrivato il momento di giungere a Trieste all’’Hotel per prendere possesso delle camere assegnateci e prepararci alla cena predisposta presso la locale Sezione A.N.A., situata nelle vicinanze. Cena vissuta in allegria alla presenza del Vice Presidente vicario di Trieste, Paolo Candotti, e di alcuni Consiglieri locali; un momento di amicizia e fraternità conclusosi con lo scambio reciproco di doni e guidoncini. Prima del rientro in albergo per il meritato riposo, i meno stanchi hanno passeggiato fino in centro per ammirare la bellissima Piazza Unità d’Italia con il fascino notturno dei giochi di luce che la rendono davvero unica.

La mattina di domenica, dopo la colazione, con l’accompagnamento della guida turistica c’è stata la possibilità, a bordo del pullman, di effettuare un tour nella città e nei luoghi della memoria previsti dal programma, tour che ci ha portato sul Colle di San Giusto dove sono visibili reperti dell’epoca romana e dove sorge la Cattedrale di San Giusto. Scendendo a piedi verso il centro cittadino ci siamo imbattuti nel Teatro romano e nella Piazza Unità d’Italia dove è stato possibile sorseggiare un “nero”, il tipico caffè espresso di Trieste. La mattinata si è conclusa presso la Risiera di San Sabba, tristemente nota per essere stata adibita dai nazisti a carcere e forno crematorio.

Dopo il pranzo sul lungomare cittadino, ci si è recati presso la Foiba di Basovizza (dal 1992 Monumento Nazionale) dove, accompagnati dal Consigliere di Trieste Dario Burresi, abbiamo reso omaggio ai tantissimi italiani che subirono il martirio, essendo stati gettati (infoibati) dai partigiani iugoslavi in questa fossa, negli anni immediatamente successivi al termine della Seconda Guerra Mondiale. Sempre sotto l’esperta guida e le esaurienti spiegazioni fornite da Dario Burresi, prima di lasciare il Carso, abbiamo visitato un’altra foiba, situata anch’essa in zona, denominata Abisso Plutone, profonda 120 metri; qui, nel maggio del 1945 furono infoibati 24 italiani.

Trieste si presta veramente a città dedicata ai luoghi della Memoria che spaziano dalla Prima Guerra Mondiale passando per la Seconda ed arrivando al 1954 quando questa città è finalmente tornata ad essere parte integrante della nostra Repubblica, tante sfaccettature e tante memorie di gente che ha perso la vita nel segno dei propri ideali.

Per alleggerire il viaggio, discretamente lungo, è stata allestita una simpatica sottoscrizione a premi che ha divertito tutti i presenti ed ha premiato i più fortunati.
Un sentito ringraziamento agli amici Alpini di Gorizia e di Trieste che ci hanno accolto con molta amicizia e cordialità e ci hanno aiutato a realizzare le varie attività previste dal programma.

Arturo Zaino

Gallerie Fotografiche

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