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Freikofel 2015

Formazione sul Monte Freikofel 2015

31 luglio – 7 agosto 2015

 

Foto di Gruppo

Da venerdì 31 luglio 2015 sino a venerdì 7 agosto 2015, l’Unità di Protezione Civile ANA Sez. di Novara, l’Unità di Protezione Civile Valsesiana, di Gradiscutta di Varmo (UD), il Gruppo Alpini di Ampezzo (UD) e un Alpino della Sezione di Cuneo, si sono dati appuntamento sul monte Freikofel.

Questo monte interposto fra il Pal Piccolo e il Pal Grande fu occupato dagli Austriaci nei giorni prima dello scoppio delle ostilità. Dall’alto di questa piramide rocciosa (m. 1800), inaccessibile dal versante italiano, gli Austriaci potevano dominare gli adiacenti Pal e relative conche, nonché osservare le postazioni dell’artiglieria italiana e le vie di comunicazione a Nord di Paluzza. Per tali motivi, questo monte era conteso, spesso anche ad una lotta corpo a corpo, dai due eserciti. Su questo insanguinato monte trovarono la morte oltre un migliaio di giovani Alpini.

Sono passati quasi 15 anni dall’inizio di questo progetto dell’Associazione “Amici della Carnia – Museo all’aperto”, e Novara è tutt’ora presente. Una settimana di duro lavoro che permette di recuperare trincee, gallerie, ricoveri militari della Grande Guerra 1915/18. La presenza del Gruppo di Ampezzo, oltre a consolidare l’amicizia che da anni matura, ha permesso di risistemare un sentiero impervio chiamato “sentiero del Mulo”.

Novara, Gradiscutta di Varmo, e Cuneo hanno sistemato e riportato alle origini un locale 5×5 in muratura adibito a comunicazione di reparto, a seguire una scala incastonata in trincea che permetteva il collegamento con il resto dei camminamenti.
Valsesiana: secondo anno di presenza, si sono trovati a loro agio, e hanno riportato alla luce (con sistemazione di muri a secco) ben 100 m. circa di trincea, con postazioni di fucilieri e mitragliera. Non manca la soddisfazione di  riportare alla luce, dopo 100 anni, una stufa a legna nella sua originalità; il suo posto ora è nel Museo  di Timau.

Si concludono così i lavori il 7 agosto, con il nostro rientro, stanchi e… soddisfatti (e questa soddisfazione ci allevia la fatica) e contenti di aver riportato alla luce opere dove turisti e scolaresche possono ammirare e meditare su quanto hanno fatto i nostri soldati in condizioni disumane per dare così alla nostra Italia una degna Libertà.
Prima di scendere dal M. Freikofel sul cippo di vetta, accanto al quale sventolano, una vicina all’altra, le bandiere di Italia e Austria, non sono mancati nei nostri cuori la sensibilità ed un grazie a questi giovani soldati, ai quali abbiamo dedicato  un minuto di raccoglimento e di silenzio.

W l’Italia.

Si ringraziano il Presidente del Museo di Timau Lindo Unfer e il Presidente del Museo all’aperto Luca Piacquadio per la disponibilità logistica e per la gran mole di lavoro svolto.
L’Unità PC Sez. Novara: Nestasio A, Ghibaudo GM, Ladu G, Seren R, Zani F.
L’Unità PC Valsesiana: Bertona E, Ceretti E, Cominetti L, Fabris O, Fioroni J, Mancin GP, Rovasino P.
Gruppo Alpini di Gradiscutta di Varmo; Zanello P.
Gruppo Alpini di Ampezzo: Martinis Gianni.
Gruppo Alpini Cuneo: DeMaria Daniele.

 

Adriano Nestasio

 

Galleria Fotografica

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