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Conferimento Medaglia d’Onore alla Memoria

Conferimento della Medaglia d’Onore alla Memoria ai sigg. Franca e Giuseppe Orlandi

2 giugno 2018

I Sigg. Franca e Giuseppe Orlandi con il Presidente Palombo, Riccardo Garavaglia e il Sindaco Alessio Biondo

Sabato 2 giugno presso la Prefettura di Novara alla presenza del Presidente Sezionale Antonio Palombo e del Capogruppo di Romentino Riccardo Garavaglia, ai sigg. Franca e Giuseppe Orlandi, figli dell’Alpino Pietro Natale Orlandi M.A.V.M. (al quale il Gruppo di Romentino è intitolato) è stata conferita la “Medaglia d’Onore ai Cittadini Italiani Deportati e Internati nei Lager Nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia della Guerra” alla memoria.

Ha consegnato la medaglia il sindaco di Romentino Ing. Alessio Biondo.

Orlandi Pietro, classe 1917, nato a Pasturo (LC), chiamato alle armi il 30 marzo 1939, arruolato nel 5° Rgt. Alpini Battaglione “Morbegno” 47ª Compagnia; ha partecipato dall’11 giugno 1940 al 25 giugno 1940 alle Operazioni di Guerra svoltesi alla Frontiera Alpina Occidentale contro la Francia. Dal 10 novembre 1940  al 14 dicembre 1940 ha partecipato alle Operazioni di Guerra svoltesi alla Frontiera Greco-Albanese, ivi gravemente ferito al torace in combattimento il 21 novembre 1940; ricoverato inizialmente l’Ospedale di Tirana il 26 novembre 1940; il 4 dicembre partito via aera da Tirana per il rimpatriato. Trattandosi di ferita ai polmoni inizia il lungo pellegrinaggio presso vari Ospedali  Militari Territoriali fra cui: Bari, Siena e Milano. Le cure negli Ospedali, seguite dalle numerose convalescenze, si protraggono per 2 anni. Il 27 luglio 1942 la Commissione Medica certifica che l’Alpino Orlandi Pietro può rientrare al Corpo di appartenenza. Nel frattempo, il 20 luglio 1942, il suo Battaglione “Morbegno” è partito per la Russia. Orlandi lo raggiugerà  il 13 ottobre 1942 col Battaglione Complementi del 5° Reggimento Alpini.  Il 26 gennaio 1943, a Nikolajewka, durante l’ultima Battaglia per la salvezza, Pietro, sebbene duramente provato dall’allucinante ritirata costellata di croci e dai postumi della malattia, darà prova di  grande coraggio e di altruismo. Il suo nobile esempio di puro eroismo sarà premiato con la M.A.V.M. con la seguente motivazione:

«Non ostante le precarie condizioni di salute, partecipava di sua volontà con la squadra all’attacco di un baluardo nemico tenacemente difeso. Notato il fucile mitragliatore che ostacolava sul fianco i movimenti del reparto, si lanciava arditamente da solo verso l’arma  e, fattola momentaneamente tacere a colpi di bombe a mano, balzava sul servente, catturandolo con l’arma stessa, che impiegava successivamente in appoggio al movimento del suo plotone privo di armi automatiche. Nikolajewka (fronte russo) 26 gennaio 1943.»

Rimpatriato dalla Russia e giunto al Campo di Contumaciale di Postumia il 21 marzo 1943. Il 20 aprile 1943 inviato in licenza di gg.30 +2. Rientrato al 5° Reggimento Alpini allo scadere della predetta licenza il 21 maggio 1943. Fatto prigioniero dalle truppe tedesche a Fortezza (BZ) l’8 settembre 1943, mentre apparteneva al 5° Reggimento Alpini ed internato in Germania. Rimpatriato il 15 luglio 1945, presentandosi al Centro Alloggio di Pescantina. Inviato in licenza di gg. 60 con assegni.

Dall’Atto di Notorietà del Comune di Pasturo, in data 22 ottobre 1945, firmato dal sindaco Rag. Mario Invernizzi si legge che, «Orlandi Pietro fu Francesco nato e residente in questo Comune classe 1917, è persona di buona condotta morale civile e politica e di ottimo comportamento.»

 

Antonio Palombo

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